Pietre per i bambini: alcune curiosità su quali scegliere e perché

Quali sono le proprietà e il significato delle pietre dure? Quali sono gli effetti su mamme in dolce attesa e bambini?

Come sapete (chi non lo sa va dalla preside!) ho scritto un romanzo che si intitola La voce nascosta delle pietre” (Garzanti) e che racconta una storia d’amore e di rinascita, attraverso la magia delle pietre. Sì, le pietre dure e le loro proprietà sono al centro della storia della protagonista e la accompagnano e aiutano nel suo percorso di crescita, come buone e fedeli amiche.

Lo fanno perché – secondo la cristalloterapia – le pietre sono vive e possiedono una peculiare energia vitale che viene rilasciata se vengono toccate o indossate. Hanno quindi degli effetti su di noi, perché si sintonizzano con la nostra energia.

Ci sono diverse pietre che sono consigliate anche per i più piccoli: eccone una veloce carrellata per incuriosirvi un po’.

Il corallo ha una forte azione protettiva. Per questo, anche secondo la tradizione popolare, si usa regalare un braccialettino di corallo a un neonato.

Un’ametista nella federa del cuscino tiene lontani gli incubi  e aiuta a dormire bene (anche il lapislazzuli ha questa proprietà, scacciando le paure).

Problemi con la dentizione? Una collanina d’ambra (che in realtà è una resina e non un cristallo) ha una grande azione calmante.

Bambini particolarmente irritabili? Il cristallo di rocca e la giada, tenuti nella cameretta, sono indicati per lenire un’eccessiva eccitabilità nei piccoli più irrequieti.

Per tranquillizzare il bambino, magari in assenza della mamma, si consiglia invece il quarzo rosa, la pietra del sollievo e dell’amore gentile: è come  se la mamma lasciasse al bimbo il suo amore insieme alla pietra, per lenire la sofferenza dal distacco. Anche l’angelite è utile per calmare ansia e stress.  

Un calcedonio azzurro posizionato sul tavolo mentre il bambino fa i compiti, aiuta la concentrazione, l’assimilazione e l’esposizione chiara dei contenuti.

 

E per le mamme?

Per loro e per le “future mamme”, la più indicata è la pietra di luna, la pietra femminile per eccellenza, legata alla fertilità. Dovrebbe essere indossata dalle donne che desiderano avere un figlio e durante la gravidanza, per protezione.

Fermo restando che, se la gravidanza non arriva la scelta migliore è sempre rivolgersi a un medico, secondo la cristalloterapia questa pietra potrebbe dare una mano alla cicogna. Con me, ad esempio, lo ha fatto.

Durante un viaggio in Malesia, in un centro commerciale di Kuala Lumpur, trovai un negozietto carino di pietre e cristalli: il profumo di incenso e le luci soffuse gli regalavano un’atmosfera davvero suggestiva… quasi magica. Così comprai un anellino con la pietra di luna che sapevo avesse influenze sulla fertilità e pensai: “Provare non costa niente…”.

Quando, una volta tornata a casa, scoprii di essere incinta, non riuscivo proprio a crederci. Da quel giorno non mi tolsi mai quell’anello dal dito, tranne nelle notti di luna piena, quando lo mettevo sul davanzale della finestra per farlo “caricare” alla luce della luna.

Parallelamente, iniziai a scrivere la storia di una ragazza che aveva un negozio di pietre e che conosceva uno a uno i significati di gemme e cristalli e gli straordinari effetti che possono avere sulle persone. Ho impiegato nove mesi a scrivere questa storia, gli stessi nove mesi che ha impiegato il mio piccolo Diego a crescere dentro di me. Sono nati quasi insieme, per questo il libro per me è particolarmente importante.

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