Cosa significa dare sviluppo fisiologico ai bambini?  Risponde Nuni Burgio

Prende il via da oggi una nuova rubrica dedicata al “Fisiosviluppo” a cura della sviluppoformatrice Nuni Burgio che, occupandosi da anni di sviluppo naturale, esperienzialmente e in modalità culturale, ha coniato proprio questo termine specifico.

Dallo sviluppo fisiologico all’autismo, attraverso i suoi seminari e contenuti divulgati sui social, è ormai un punto di riferimento per genitori, educatori e insegnanti che vogliano approfondire le affascinanti leggi che regolano il dispiegarsi dello sviluppo umano e le abilità che ci caratterizzano anche e laddove possano essere nel bambino delle piccolissime o più complesse difficoltà di sviluppo.

Da oggi, si è gentilmente resa disponibile per i lettori e le lettrici di Lucca Kids per rispondere alle loro domande in merito.

In questi giorni, tra l’altro, Nuni Burgio è in Toscana: domani e dopo domani (12 e 13 marzo) sarà alla scuola dell’infanzia di Marlia (Lucca) per una sviluppoformazione in continuità tra genitori e maestre; il 16 marzo a Querceta, parteciperà in veste di relatrice al 2° convegno nazionale “Il neurosviluppo va a scuola” (INFO QUI)

 

Ecco le prime due domande.

Cosa significa dare sviluppo fisiologico ai bambini? 

I bambini, e tutti noi, ci siamo sviluppati partendo da una cellula fecondata. Difficile vedere l’uomo in quella cellula. Eppure, grazie da uno sviluppo “fisiologico” (che accade cioè secondo la logica della natura) da quella cellula si sviluppa il bambino. Sembra banale! Invece no, le implicazioni di questa legge di vita sono immense quando operiamo sui bambini occupandoci di loro. Quando il bambino nasce lo sviluppo “fisiologico” non è certo finito: dopo il corpo deve sviluppare tutta l’organizzazione neurologica, ontogeneticamente e filogeneticamente. Non è compito umano, come non lo è la formazione del bambino partendo dalla cellula. Questo processo, se tutto va bene, viene completato a circa 6/7 anni di vita. Dare sviluppo fisiologico significa fornire al bambino le “occasioni motorie passive e attive, in modalità riflessa” affinché i processi di sviluppo delle abilità vadano a buon fine e in modo permanente. Le occasioni si presentano durante tutto l’arco della giornata, si tratta quindi, per i genitori e per chiunque si occupi del bambino per molto tempo, di sviluppare una attitudine “sviluppativa”. Parlo di “sviluppare attitudine” e non di “imparare tecniche” poiché si tratta della nascita di una vera e propria abilità umana, aggiuntiva a tutte quelle che già possediamo.

Cosa possono fare i genitori per fornire esperienze sensoriali ai propri figli? 

Specifico: ogni esperienza è “sensoriale” per definizione 🙂 È solo attraverso i nostri sensi che entriamo in contatto con l’ambiente.

Conoscere lo sviluppo: sapere che esiste e come funziona. Questo è il primo indispensabile passo… Se un genitore sa, allora la quotidianità diventerà sempre più sviluppativa. Ogni momento della giornata fornirà gli stimoli sensoriali e motorici necessari a far sì che il processo venga perfettamente e stabilmente completato, chiaramente al massimo possibile per il bambino in questione.

Faccio un esempio che posso estendere a moltissime altre occasioni: mentre stiamo guardando la tv con nostro figlio, possiamo banalmente giocare con le sue mani o i suoi piedini e dargli massaggini e stimoli che contribuiscano a integrare il riflesso prensile, far maturare la propriocezione, sapendo che anche un gattonamento è un’altra parte del processo di integrazione del riflesso prensile e in questo senso gliene fornirò l’occasione, un ventaglio di stimoli quotidiani che mi verrà spontaneo usare e che suggerirò anche alla nonna, alla zia, alla tata. Ogni giorno, con cognizione di causa, la stessa che possiedo quando preparo per lui la colazione, quando lo porto a nanna o gli fornisco l’acqua da bere se ha sete.
Ci troveremo a scuola con bambini che sanno impugnare meglio la penna e in modo automatico, usando la giusta pressione. Non è poco. Anche un bambino che ha grosse difficoltà a far procedere il suo sviluppo può beneficiarne, non importa se in misura minore, quando si parla di sviluppo ogni passo in avanti è benefico e rende la vita più disinvolta a noi a ai nostri figli.
Correre nei prati, rotolarsi, giocolottare, giocare in acqua, farsi le coccole, usare palle e altalene, arrampicarsi, camminare scalzi, saltare, aiutare in casa… sono davvero tante le attività a cui possiamo dare una impronta sviluppativa, se compiute secondo le leggi dello sviluppo. Una corsa in sé non è sviluppativa a prescindere, per essere tale deve avvenire secondo le leggi dello sviluppo.
Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo linguaggio: le attività motorie sono un po’ come le lettere dell’alfabeto: possiamo formare parole, frasi, scriverci libri… bisogna conoscerlo, questo alfabeto.

NUNI BURGIO

Mi occupo di sviluppo naturale, esperienzialmente e in modalità culturale. Sto portando avanti in alcune scuole pubbliche dei progetti sviluppoformativi volti a spiegare lo sviluppo fisiologico (fisiosviluppo) e le sue leggi. Attraverso i miei seminari, i video e l’interazione sui social, mostro a genitori, insegnanti e a chiunque si occupi di soggetti in crescita, le leggi che regolano il dispiegarsi dello sviluppo umano e le abilità che ci caratterizzano (capacità di funzionamento automatico-riflesso, posturale, sensoriale-integrato, propriocettiva, abilità corticali evolute quali il linguaggio, la manualità, la prassie, la lateralizzazione, la capacità di attenzione, relazione, socialità, autoaffermazione), anche e laddove possano esservi delle piccolissime o più complesse difficoltà di sviluppo, offrendo una chiave di lettura sviluppativamente orientata. Ho intrapreso percorsi formativi e studi sui riflessi di sviluppo, sullo sviluppo e integrazione degli strumenti sensoriali, sulla integrazione interemisferica, sullo svolgimento ordinato e spontaneo degli schemi di movimento, ho approfondito la componente propriocettiva e vestibolare dello sviluppo. Ho frequentato percorsi formativi MTC based, integrandoli ai principi fisiosviluppativi. I percorsi sviluppoformativi, i laboratori e i programmi fisiosviluppativi che propongo sono intesi come azioni di accudimento, benessere fisiologico e accompagnamento allo sviluppo naturale e non intendono sostituire alcuna pratica medico/terapeutica laddove necessaria. Affondano le loro radici nella Matrice Formativa ricevuta presso “The Institute for Neuro Physiological Psychology (INPP)”.

 

Per inviare domande a Nuni Burgio scrivere a: info@luccakids.com

 

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