L’Analisi transazionale come strumento per comprendere ed educare i nostri figli

Oggi la life coach Chiara Pardini ci parla dell’Analisi transazionale come strumento per comprendere ed educare i nostri figli.

Secondo gli studi effettuati nel campo dell’analisi transazionale, la personalità di tutti gli esseri umani comprende tre parti chiamate “stati dell’ego” e che sono: 1. Il Genitore 2. L’Adulto 3. Il Bambino.

A differenza di quanto si possa immaginare, questi tre stati dell’ego non hanno nessuna relazione con l’età dell’individuo ma alle caratteristiche della personalità dell’individuo, poiché anche un bambino piccolo può presentare uno stato “Adulto” e un adulto, pur non avendo figli, può manifestare la personalità del “Genitore”. L’Analisi Transazionale è quindi lo studio della personalità finalizzato alla scoperta dei nostri stati dell’ego. Serve per avere un’idea più chiara di chi siamo e ci aiuta a conoscere le origini dei nostri pensieri, sentimenti e opinioni. Una migliore conoscenza della nostra personalità aumenta l’efficacia del rapporto con i figli perché ci permette di capire molti dei loro comportamenti e il modo più adeguato per relazionarci con loro. Analizziamo uno per uno questi tre stati:

Il Genitore: Il Genitore può essere più o meno severo, se riesce bene in questo ruolo, la persona svilupperà un comportamento improntato alla fermezza e all’ordine, tendente a limitare in modo sano e proteggere la vita e l’integrità delle persone a cui vuole bene. Potrebbe avere un comportamento amorevole e di aiuto, tenderà a rispettare la libertà dell’altro e avrà tolleranza e positività nei confronti degli altri.

L’ Adulto: Questo stato ha la tendenza ad azioni rivolte a obiettivi concreti, vuole stabilire e raggiungere mete professionali e personali. Ama raccogliere informazioni e dati prima di agire per non commettere errori e riflettere a fondo su quello che fa. Analizzare i fatti e comportamenti oggettivamente per lui è importante, il piano logico qui prevale, con questa persona si può sicuramente parlare ragionevolmente.

Il Bambino: Il bambino è capace di ridere, godersi la vita, divertirsi e spassarsela da solo o in compagnia. È la forma di comportamento più spontanea e creativa tra i tre stati. In questa dimensione non ci sono complessi o complicazioni mentali eccessive anche nel momento in cui il bambino è adattato al sistema e quindi impara il concetto di rispetto per gli altri per le norme stabilite. Ha curiosità e desiderio di imparare, è ingegnoso, vivo e immaginativo. Spesso infrange la routine.

Come ho già detto, tutti noi abbiamo, in misura maggiore o minore, tutti e tre questi stati ed è fondamentale nell’educazione dei figli mantenerli tutti attivi. L’ importanza di conoscere questa informazione sta nel saper utilizzare ogni stato nel momento più adeguato e più opportuno.

Ricordo sempre volentieri la frase di Seneca che dice “di quel che è umano niente mi è estraneo”. Se riusciamo ad entrare in contatto con i nostri figli nella piena comprensione, riusciremo anche a guidarli e faremo di loro delle persone complete.

Chiara Pardini

Life Coach

Chiara Pardini è specializzata nello studio del carattere e della personalità. Utilizza diversi metodi tra cui l’Enneagramma e la fisiognomica. Tra le sue specializzazioni ci sono quelle di trainer di PNL, mediatore familiare, life coach e counselor olistico. È l’ideatrice del Metodo Timelight®, specifico per lo sviluppo del potenziale umano.

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